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PERCORSO

Educazione alimentare

Un piano che funziona solo finché qualcuno continua a scrivertelo ti lascia dipendente da me, e non è quello che voglio. Per questo, mentre lavoriamo, ti spiego sempre il perché di ogni scelta: l'obiettivo è che a un certo punto tu sappia comporre un pasto da solo, anche il giorno in cui salta tutto.

Due mani reggono una teglia scura con pomodorini al forno e asparagi

Come si lavora

Succede dentro il percorso, non in un incontro a parte: ogni volta che cambiamo qualcosa ti spiego che cosa ho cambiato e perché, e a ogni controllo ripartiamo da lì.

Quello che resta è il criterio, e il criterio te lo porti dietro dappertutto: al ristorante, in viaggio, a cena dagli amici, la sera in cui hai finito tardi e non hai voglia di cucinare.

Cosa acquisisci

  • Comprendere cosa stai mangiando e perché
  • Gestire i pasti fuori casa senza rigidità
  • Comporre un piatto equilibrato senza pesare nulla
  • Riconoscere i segnali del tuo corpo invece di ignorarli

Quando salta tutto

Le settimane storte capitano a chiunque e non sono il fallimento del percorso: fanno parte del conto, e le mettiamo in preventivo. Quello che cambia, quando il criterio ce l'hai tu, è che il giorno dopo sai già come rientrare senza aspettare che te lo dica io.

Domande frequenti

L'obiettivo è che a un certo punto non ti serva più.

Un percorso di educazione alimentare ha funzionato quando smetti di dover chiedere: davanti a un menù, a una cena fuori o a una settimana storta sai già cosa fare. Se è quello che cerchi, scrivimi e ti spiego come lo imposteremmo.